Il sottofondo midi di questa pagina è Vespa 50 Special dei LunaPop

 

E' stata il sogno di intere generazioni, un mito, è stata ciò che ha rivoluzionato il modo di intendere i trasporti.

La sua storia è iniziata  immediatamente dopo la guerra ma il 1963, con la nascita del Vespino 50, segnò l'esplosione di un fenomeno eccezionale: sfruttando la possibilità del codice della strada che ne consentiva la guida anche a 14 anni e senza patente, moltissimi giovani entrarono nella folta schiera di chi sognava questo straordinario mezzo.

Per le strade cominciarono ad incontrarsi adolescenti e  sbarbati quattordicenni a cavallo dei vespini che a  volte erano truccati.

Alcuni appassionati, con un  intervento meccanico non molto complicato,  sostituivano il piccolo motore a tre marce con il più brillante quattro marce della "125 Primavera"  (tranne la caveria della frizione e del  cambio, aveva lo stesso alloggiamento).

Anche io a 16 anni, a forza di jeanz e mani sporche di grasso nero, avevo imparato a smontare  e rimontare ogni singolo pezzo dell'intero motore, con tutte le sue componenti.

"Se sotto la tua Vespa mettevi un  Primavera,

 cavalcavi una freccia, superavi i 90 e diventavi padrone del mondo."

"Con la Vespa truccata ti spuntavano le ali

ed entravi nel vento a tutta manetta."

"Con la Vespa truccata, la tua ragazza stretta dietro,

col sole o con la pioggia a catinelle, sorpassavi l'arcobaleno e arrivavi oltre i confini del mondo.

 

  

Questo "Primavera" era del '68 e superava con decisione i 100 Km/h.

 

Le parole della canzone dei LunaPop, (in sottofondo midi):    "Vespa 50 Special"

azzecca in pieno l'atmosfera del tempo:

Vespe truccate,
anni sessanta
girano in centro
sfiorando i novanta,
rosse di fuoco
comincia la danza.
Frecce con dietro
attaccata una targa
dammi una special
l'estate che avanza
dammi una vespa
e ti porto in vacanza.
Ma quant'e' bello andare in giro
con le ali sotto ai piedi
se hai una vespa special che
ti toglie i problemi
ma quant'e' bello andare in giro
per i colli bolognesi
se hai una vespa special che
ti toglie i problemi
la scuola non va
ma ho una vespa una donna non ho
ho una vespa domenica e' gia'
e una vespa mi portera'
fuori citta'mi portera'
fuori citta'
fuori citta'
fuori citta'
fuori citta'
fuori citta'

Esco di fretta dalla mia stanza,
a marce ingranate
dalla prima alla quarta.
Devo fare in fretta
devo andare a una festa
fammi fare un giro
prima sulla mia vespa
Dammi una special
l'estate che avanza
dammi una vespa
e ti porto in vacanza
Ma quant'e' bello andare in giro
con le ali sotto ai piedi
se hai una vespa special che
ti toglie i problemi
ma quant'e' bello andare in giro
per i colli bolognesi
se hai una vespa special che
ti toglie i problemi
la scuola non va
ma ho una vespa una donna non ho
ho una vespa domenica e' gia'
e una vespa mi portera'
fuori citta'
fuori citta'
fuori citta'
fuori citta'
fuori citta'

 

1963

nasce il mito

Vespa 50

 

1969

ecco la

Vespa 50 Special

La storia inizia nell'Aprile del 1946.

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L'inizio del  mito.

Nell'immediato dopoguerra l'ingegner   Corradino  D'ascanio,  che aveva realizzato progetti in campo aeronautico e che aveva contribuito all'invenzione dell' elicottero, ebbe da Enrico Piaggio il compito  di progettare un veicolo a due ruote che fosse affidabilite, semplice  nell'utilizzo e avesse costi di esercizio bassi. 

Un mezzo che potesse essere usato senza riguardi e che fosse in grado di offrire un minimo comfort di marcia.

Il suo nome era già stato inventato da Enrico Piaggio: "VESPA"

In pochissimo tempo nacque un mezzo dotato di carrozzeria portante compatta e robusta in grado di offrire al conducente una maggior protezione rispetto a quella offerta dai motocicli tradizionali, dotata di un motore a due tempi (privo quindi di organi di distribuzione, soggetti ad usura e regolazioni ) a "presa diretta" (per eliminare la catena di trasmissione e la necessità continua di lubrificazione), con le ruote montate "a sbalzo" (l'avantreno ricorda il carrello di un'aereo dell'epoca) al fine di consentirne la rapida sostituzione in caso di foratura (evento non raro sulle strade bianche dell'epoca e vista la scarsa qualità dei pneumatici).

Il brevetto della prima Vespa venne depositato nell'aprile del 1946.

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Vespa 98 - 1946

Caratteristiche tecniche:

Telaio: a guscio di lamiera, a forma aperta e carenata

Motore: a due tempi, cilindro orizzontale in ghisa con testa riportata in lega leggera

Cilindrata: 98 cc.

Rapporti: 3

Consumo: 50 Km/l

Velocita massima: 60 Km/h

Peso a vuoto: 60 Kg

La Vespa prima serie.

Sarà destinata ad avere un successo enorme e diventerà il mito del dopoguerra.

Seconda e terza serie, vengono dotate del cavalletto.

 

 

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Negli anni '50 non era raro incontrare delle Vespe accessoriate  per trasportare tutta la famiglia.

 

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APE "Risciò" - 1950

Questo è il mezzo di trasporto commerciale più economico e diffuso nel mondo, adibito al trasporto di persone.

 

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VESPA125 U -1951

La 125 U è la versione economica della  Vespa 125 in produzione, infatti la U della sigla significa utilitaria.
Proprio per questo molti accessori in dotazione sulla Vespa classica non vengono montati su questo modello.
Ad esempio, è priva del bloccasterzo, l'ammortizzatore è privo di sospensione come il modello 1950, il coprimotore è fissato al telaio con viti a vista e il parafango anteriore è di dimensioni ridotte,  inoltre presenta finiture semplificate.

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Vespa 125 "Sei Giorni" - 1951

 

Leggendaria  per tutti gli appassionati, questa Vespa sportiva è stata realizzata dalla Piaggio per il campionato del mondo Fuoristrada, la celebre "Sei giorni". Questo modello, che superava i 100 Km/h conquista ben nove medaglie d’oro.

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VESPA 125 - 1951

Questo modello, celebre per essere stato utilizzato nel film "Vacanze Romane", presenta le novità del  cambio a due fili flessibili, e ciò rende l'uso più agevole; alla sospensione anteriore viene aggiunto un ammortizzatore idraulico, e piccole modifiche subiscono il manubrio e il rubinetto della benzina la verniciatura è sempre verde metallizzato anche  se diversa la tonalità, viene ridisegnato il fanalino posteriore.

 

 

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Vespa 125 - 1953

Un nuovo motore, il faro anteriore maggiorato ed altre innovazioni tecniche oltre alla verniciatura in grigio, sono le caratteristiche di questo modello che resterà in produzione fino al 1957 con alcune lievi modifiche, affermando definitivamente in tutto il mondo il fenomeno Vespa

 

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Vespa 150 GS - 1955

È stato anche soprannominato "Vespone" ed è entrato stabilmente nel mito, è la prima vespa sportiva di serie. Linea snella, accelerazione formidabile, 100 Km/h, quattro marce, manubrio fuso in allumino, questo modello domina in molte competizioni.

In Inghilterra viene adottato dalla "banda" dei "Mods".

 

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Vespa 150 - 1955

Questo modello, la cui cilindrata è stata portata a 150 cc. viene prodotto insieme ad un sidecar  optinal, che permette alla famiglia media italiana di effettuare piccoli viaggi.

 

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Vespa 150 - 1959

Primo Motore a due tempi con distribuzione rotante.

Questa soluzione tecnica abbassa la percentuale d’olio nella Miscela, al 2% e riduce drasticamente i consumi

 

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Vespa 50 - 1963

1963 è l'anno della nascita del leggendario "Vespino".

L'architettura è identica a quella dei modelli di maggior cilindrata, ma le proporzioni erano molto ridotte.

Ovviamente l' agilità e la grande affidabilità erano il punto di forza. 

Fu un'operazione di marketing azzeccatissima, perché la cilindrata ne consentiva  l'uso anche ai quattordicenni e a chi era privo di patente. 

Scooter di grande successo è entrato di diritto nel ristretto circolo degli oggetti MITO.

 

Caratteristiche tecniche:

Telaio: carrozzeria portante, a guscio, in lamiera di acciaio stampato a forma aperta e carenata.
Manubrio fuso in lega leggera, a comandi interni.
Forcella anteriore: monobraccio e motore con funzione portante.
Sospensioni: ammortizzatore idraulico anteriore e ammortizzatore idraulico posteriore.
Ruote: cerchi in lamiera di acciaio divisibili (2.10 - 10"), con pneumatici da 3.00 x 10".
Freni: anteriore e posteriore a tamburo.
Motore: a due tempi alimentato da miscela al 2%.
Cilindro inclinato a due luci di travaso di 49,77 cc.
Rapporto di compressione 1/7,2.
Distribuzione "rotante" regolata dall'albero motore.
Cambio a 3 rapporti.  4 nei modelli più recenti.
Peso a vuoto Kg 69

 

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Vespa 125 Primavera - 1963

Il 1963, insieme al Vespino vede la nascita del 125 Primavera.

Aveva la stessa carrozzeria, le stesse sospensioni e gli stessi assetti del 50 cc.

Il motore era un 125 di 6 cavalli e quattro marce.

Oviamente l'agibilità e l'affidabilità era la stessa del fratello minore ma la potenza era veramente esuberante, tanto da essere capace di superare abbondantemente i 90 Km/h.  

 

Caratteristiche tecniche: 

 

Telaio: carrozzeria portante, a guscio, in lamiera di acciaio stampato a forma aperta e carenata.
Manubrio fuso in lega leggera, a comandi interni.
Dimensioni: Interasse 1180 mm; larghezza max.680 mm; lunghezza max.1655 mm; altezza max.1005 mm; altezza pedana da terra:225 mm
Sospensioni: forcella anteriore a braccetto oscillante con ammortizzatore idraulico; motore con funzione portante e ammortizzatore idraulico.
Ruote: cerchi in lamiera di acciaio divisibili (2.10 - 10"), con pneumatici da 3.00 x 10".
Freni: anteriore e posteriore a tamburo.
Impianto elettrico: alimentato da volano magnete in alternata (6V / 50 W).
Motore: a due tempi alimentato da miscela al 2%;
Cilindro in ghisa inclinato a tre luci di travaso. Rapporto di compressione 9,5:1.
Distribuzione "rotante" regolata dall'albero motore. 
Cambio a 4 rapporti
Prestazioni dichiarate dalla Piaggio:
Peso a vuoto: Kg 78.
Potenza massima: 5,5 Kw a 5500 Giri/min.
Consumi:2,1 litri di miscela al 2% x 100 Km; autonomia oltre 265 Km;
Capacità serbatoio: circa 5,6 litri ( di cui circa 1 litro di riserva)
Velocità max : superiore a 90 Km/h .


Vespa 90 SS  - 1965

Questo modello utilizza il telaio della serie del 125 Primavera e quindi del 50, ma le prestazioni sono molto più elevate.

Notevoli differenze sul piano estetico a causa dello scudo più stretto per accentuarne l'aerodinamica, del parafango anteriore e del manubrio.

Il bauletto portaoggetti e la ruota di scorta, montati centralmente,  davano una impostazione di tipo motociclistico all'assetto di guida.

La velocità massima superava i 110 Km/h .

 

 

Vespa 150 GL - 1963

La sigla GL sta per Gran Lusso, è un mezzo adatto al turismo. Ha le linee più squadrate e filanti.

 

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Vespa 180 SS, SuperSport - 1964

È il primo modello della Piaggio ad alta cilindrata (181 cc), supera con facilità i 110.

La struttura generale è basata su quella del modello GS 160, il motore è stato maggiorato nella cilindrata ottenendo così un notevole incremento di potenza tanto da permettere di raggiungere una velocità di 110 Km/h. Si notano miglioramenti interni al motore, il manubrio è quello del modello GL 150 con il caratteristico faro trapezoidale. Rivisto tutto l'assetto. Nuovo il bauletto posizionato dietro lo scudo.
Cerchi ruote, copriventola, tamburi freno, mozzo anteriore, tubo sterzo sono verniciati in Alluminio

 

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Vespa 50 Special  - 1969

Lo "Specialino" differisce dal precedente "cinquantino" per il faro rettangolare, il cambio a quattro marce e il monosellone ed in altri piccoli particolari.

 

Caratteristiche tecniche della Vespa 50 Special
Telaio: carrozzeria portante, a guscio, in lamiera di acciaio stampato a forma aperta e carenata.
Forcella anteriore monobraccio (braccetto oscillante) e motore con funzione portante (forcellone oscillante).
Sospensioni: ammortizzatore idraulico anteriore e ammortizzatore idraulico posteriore.
Ruote: cerchi in lamiera di acciaio divisibili (2.10 - 10"), con pneumatici da 3.00 x 10"
Freni: a tamburo.
Impianto elettrico: alimentato da volano magnete.
Motore: tipo V5A4M a due tempi alimentato da miscela al 2%.
Cilindro inclinato a due luci di travaso,
alesaggio x corsa: 38,4 x 43 (49,77 cc).
Distribuzione "rotante" regolata dall'albero motore
Cambio: 4 rapporti
Peso a vuoto Kg 69

 

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Vespa 200 Rally -1972

Modello al top della gamma "VESPA" degli anni 70 con la novità dell'accensione elettrica ed il miscelatore automatico

 

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Vespa Granturismo - 2003

 

Eccola.

E' la nuovissima "Granturismo".

Il 138° modello di Vespa dal 1946 ad oggi, il primo del terzo millennio.

Linee modernissime ma inconfondibilmente Vespa, corpo in acciaio, dimensioni importanti, Vespa Granturismo coniuga alla perfezione la classicità di un mito con lo stato dell'arte della tecnologia.

Questo nuovo modello di Vespa è disponibile da fine marzo 2003 in tutta Europa, in due potenti versioni 200 e 125cc spinte da motori quattro tempi quattro valvole già in linea con le future normative Euro2 sulle emissioni inquinanti.

Prima Vespa della storia equipaggiata con raffreddamento a liquido, due freni a disco e grandi ruote da 12 pollici, Granturismo evoca - anche nel nome - sportività raffinata e prestazioni ai vertici delle rispettive classi di cilindrata. Senza rinunciare all'italianità e alle inimitabili doti di stile ed eleganza che il suo "nome di battesimo" evoca, e che il marchio Vespa rappresenta nel mondo da 57 anni.

 

 

 

 

 

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  Pagina aggiornata  domenica 19 aprile 2009 20.56 by Enzo

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